La leggenda di Babbo Natale e l’importanza della lattoneria per il suo lavoro

Leggenda di Babbo Natale e l’importanza della lattoneria

Si avvicina il Natale e tutti i bambini sono in attesa dei doni che hanno meritato comportandosi bene durante l’anno. Se qualcuno è stato monello, riceverà carbone. Ma perché si riceve il carbone e perché Babbo Natale usa il camino per portare i doni?

Benché diverse e a volte geograficamente lontane, le tradizioni di moltissimi luoghi in giro per il mondo raccontano di una figura, Sinterklaas, Santa Claus o la Befana, che nel periodo di Natale va in giro a portare doni ai bambini buoni e carbone a quelli che sono stati meno meritevoli, e tutti scendendo per la canna fumaria.

Il camino era senza dubbio il cuore della casa, accanto al quale la famiglia, specialmente in inverno e durante le festività si riuniva. Babbo Natale si introduceva in casa passando per il camino e lasciava doni nelle scarpe o nelle calze messe davanti al fuoco ad asciugarsi o a riscaldarsi.

E’ possibile che a volte qualche pezzo di carbone scoppiettando dalla legna nel camino fosse finito nelle scarpe e i genitori avessero approfittato per dare una lezione ai bambini più discoli, dicendo che questo era l’unico regalo meritato.

In molte altre culture ritroviamo camino e carbone. Per esempio nelle leggende nordiche, e anche quelle inglese, si narra di Odino e del suo fedele cavallo alato, Sleipnir, al galoppo verso una battuta di caccia con altri Dei durante il solstizio di inverno, detto Yule. I bambini lasciavano vicino al camino le scarpe piene di paglia, carote e zucchero per il cavallo, Odino li ricambiava con dolciumi e regali che i bimbi ritrovavano al mattino nelle scarpe.

Alcuni riti germanici raccontano che un sant’uomo, poi associato a San Nicola, combattesse un demone che si divertiva a terrorizzare i bambini passando dalla canna fumaria, durante la notte. Sconfitto dal santo, il demone venne costretto per far ammenda a passar di casa in casa, di camino in camino, portando doni a tutti i bimbi.

Qualche anno più tardi, grazie ad uno scrittore americano, venne creata la figura di Santa Claus, Babbo Natale in Italia, che racchiudeva un po’ tutte le caratteristiche dei personaggi nelle varie tradizioni, e a lui fu affidato il compito di portare doni a tutti i bambini del mondo, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Tutti i bimbi, la sera del 24, lasciano qualcosa da mangiare per babbo Natale e qualcosa per le renne o per il cavallo. In America sarà latte e biscotti, in Inghilterra mince pie&sherry, in Olanda e nei paesi nordici carote e paglia.

Ma come fa Babbo Natale a passare dal camino?

La leggenda di Babbo Natale racconta dunque di questo omone dal viso sorridente, dalla barba bianchissima, vestito di rosso, che si cala attraverso la canna fumaria del camino nelle case dei bimbi ai quali porta doni. Ma come farà con quel pancione ad entrare nel tubo stretto di una canna fumaria?

Una scienziata dell’Università inglese di Exeter, Katy Sheen, scomodando addirittura la Teoria della relatività, ha risolto l’arcano. Per portare i regali a tutti i bambini, Babbo Natale dovrebbe raggiungere una velocità di circa 6 milioni di miglia orarie. Con questi tipi di velocità accadono cose assai strane, per esempio il tempo rallenta e Santa Claus si schiaccia in modo da poter scendere agevolmente nel camino.

Vien da sé che per facilitare il compito di Babbo Natale entra in gioco una corretta realizzazione e installazione della canna fumaria. Anche le grondaie spesso sono un aiuto per il caro vecchio dalla barba bianca: servono a tenere più asciutto e sicuro il tetto, suo principale luogo di lavoro, oltre a consentirgli di arrampicarsi e saltare da una casa all’altra. Poi ci sono le scossaline che proteggendo le parti più delicate della struttura dalle infiltrazioni, aiutano a garantire la tenuta del tetto nonostante ci atterri sopra Babbo Natale con la sua slitta piena di regali e le tante renne. Insomma la lattoneria è una grande alleata per far sì che ogni anno Babbo Natale riesca a completare il suo lavoro!

Adesso, ritornando agli studi della dottoressa Sheen, dopo l’applicazione della teoria della relatività al lavoro di Babbo Natale, ci si chiede dove, poi, Santa Claus riesca a trovare tutta l’energia che serve per questo. La risposta della scienziata, in questo caso, è stata ”Beh, questa è magia!”.

Nell’attesa che anche quest’anno si ripeta la magia, quel che noi possiamo fare, oltre ad essere buoni, è dare una controllatina alla nostra canna fumaria prima del 24 dicembre, e affidandoci a uno spazzino di esperienza, in modo da rendere più agevole il passaggio del vecchietto barbuto.

Fino ad allora LattoneriaOnline, vi augura Buon Natale. Siate buoni.