Cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve?

Cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, in quanto non tutti, almeno i non addetti ai lavori, sanno nello specifico cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve.

Cosa è la zincatura a caldo? È un trattamento anticorrosivo che viene applicato ai manufatti di acciaio immergendoli in un bagno di zinco fuso a una temperatura media di 450°C dopo aver fatto una serie di trattamenti specifici in un bagno di sali fusi di zinco, cloruro e ammonio cloruro.

A cosa serve la zincatura a caldo? Questo processo determina la formazione di un sottile e resistente strato di zinco spesso da 50 fino a 150 micron che va a coprire l’acciaio preservando il metallo dalla ruggine per un periodo di tempo lungo.

Lo spessore di questa pellicola dipende dal tempo di immersione. Una volta riemersi all’aria, i materiali hanno un aspetto lucente, destinato a cambiare in base all’ossidazione della superficie.

Cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve. Quali sono i vantaggi?

Una volta chiarito cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve, qualcuno potrebbe obiettare che “basta una verniciatura” per proteggere l’alluminio.
Proviamo a spiegare i vantaggi della zincatura a caldo rispetto alla verniciatura.

Cominciamo col dire che la vernice è una pellicola polimerica, mentre la zincatura è ottenuta con un metallo, lo zinco appunto.
Questa differenza implica prestazioni estremamente differenti: la vernice si può danneggiare facilmente, il metallo, viceversa, ha una resistenza molto maggiore.

Durante l’immersione, infatti, nello zinco fuso si forma una lega ferro-zinco che si aggrappa all’acciaio e che è possibile staccare solamente con un intervento meccanico.

Altra caratteristica importante della zincatura a caldo è che essa protegge tanto la superficie esterna quanto quella interna.

Cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve. Ma soprattutto quanto dura?

Subito dopo aver capito cosa è la zincatura a caldo e a cosa serve, è importante sapere per quanto tempo l’acciaio sarà protetto.

Innanzitutto va detto che con il passare del tempo le caratteristiche impermeabili dello zinco non subiscono variazioni. Questo concetto vale in maniera assoluta, ma non relativa.

Ci spieghiamo meglio: in condizioni perfette, cioè in un ambiente non esposto direttamente ad agenti atmosferici, all’inquinamento e all’umidità potremmo tranquillamente affermare che la zincatura a caldo avrebbe durata di svariate centinaia di anni.

Ragionando in maniera realistica, dobbiamo dire che le sostanze inquinanti e gli agenti atmosferici, con il passare degli anni trasformano lo strato di zinco in composti ossidati, di cui una parte va via e un’altra continua a proteggere l’acciaio, fino a consumarsi definitivamente.

Nel frattempo, però, l’acciaio sarà ancora integro, grazie all’azione protettiva fino a quel momento esercitata dallo strato di zinco, ma si dovrà intervenire nuovamente per proteggerlo.

Niente panico, però. Conti alla mano, lo spessore dello zinco può oscillare tra 85 e 150 micron; mentre in ambienti non estremi la velocità di corrosione varia tra 0,1 e 2 micron all’anno.

Ciò implica che la durata della zincatura a caldo è compresa tra un minimo di 40 anni e un massimo di oltre 100 anni.

Questo range temporale potrebbe essere anche più elevato se all’acciaio zincato a caldo venisse applicata una vernice: infatti, l’effetto anticorrosivo di entrambi, messi insieme, è molto più efficace di quello di ciascuno preso singolarmente.

Naturalmente, i costi sono più elevati rispetto a una semplice verniciatura, ma sono ammortizzati per via della durata maggiore; per cui, alla fine la zincatura a caldo risulta sempre vantaggiosa, anche qualora sia affiancata da una vernice.